Un intenso momento di dialogo, di domande e risposte, di disponibilità, ascolto e apprezzamento: questo il clima vissuto al Circolo degli Esteri di Roma in occasione dell’affollata XLVI Assemblea dell’UCOI – Consoli Onorari e del XVII Congresso dell’UCOIM per i Consoli Onorari esteri, con molti partecipanti collegati da remoto per ragioni logistiche. Le conclusioni dei due eventi simultanei sono state tratte dall’amb. Daniele Verga, presidente dell’UCOI.

Nel corso della giornata i consoli onorari, sia italiani sia stranieri, si sono confrontati con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, rappresentato dal segretario generale, amb. Riccardo Guariglia; dal ministro plenipotenziario Bruno Antonio Pasquino, capo del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica; dal ministro plenipotenziario Silvia Limoncini, direttore generale per gli Italiani all’Estero e Politiche Migratorie della Farnesina; e dal consigliere Antonino La Piana, capo dell’Ufficio I della Direzione Generale per i Servizi ai cittadini e le Politiche Migratorie, l’ufficio che dialoga con i consoli di carriera e onorari in Italia e all’estero.
Il punto di partenza del dialogo è stato il tema «Il ruolo dei consoli onorari nella nuova riforma della Farnesina».
I saluti istituzionali e la presidenza dei lavori

A presiedere il confronto e a moderare gli interventi è stato l’amb. Carlo Marsili, nella sua veste di presidente onorario di UCOI e UCOIM. I lavori sono cominciati con i saluti di:
- amb. Maria Assunta Accili, presidente del Circolo degli Esteri;
- amb. Stefano Ronca, presidente emerito dell’UCOI;
- prof. Oya Izmirli, presidente dell’UCOIM;
- avv. Elio Pacifico, segretario generale di UCOI e UCOIM.
È intervenuta inoltre l’on. Monica Baldi, vicepresidente dell’European Parliament Former Members Association.
I numeri della rete consolare
L’UCOI, che conta oggi 152 iscritti, è cresciuta di altri 12 associati. Sul fronte estero, gli uffici consolari italiani sono 500, di cui almeno 300 operativi: spesso unici baluardi istituzionali italiani in Paesi non coperti dalla presenza di un’ambasciata. È emerso anche un dato significativo sulla composizione di genere: il 30% delle posizioni dei consolati onorari è coperto da donne.
Annuario 2026 e prossimi appuntamenti
Nel corso del meeting romano è stata annunciata l’edizione dell’«Annuario Diplomatico Consolare 2026», biglietto da visita fondamentale e strumento di informazione e consultazione, ampiamente diffuso anche nelle istituzioni.
È stato inoltre confermato che la Farnesina ha organizzato per il 12 giugno la Conferenza dei Consoli. È stata altresì auspicata la «Conferenza dei consoli italiani di carriera nei Paesi esteri».
Il ruolo dei consoli onorari e la riforma della Farnesina

Nel corso della riunione sono ricorse frequenti le definizioni del ruolo dei consoli come «presidio del territorio e della conoscenza della realtà per agire al meglio», insieme agli apprezzamenti per la riforma del Ministero degli Affari Esteri, fondata su due pilastri: uno politico e l’altro economico, per la crescita del Paese e dei servizi ai cittadini. Tra le novità, l’apertura del concorso per la carriera diplomatica a tutte le facoltà universitarie (non più solo a scienze politiche, giurisprudenza ed economia).
Apprezzamento per le parole del ministro Pasquino, che ha sottolineato:
«Come Cerimoniale Diplomatico della Repubblica siamo pronti a rispondere alle richieste consolari, adempiendo a un obbligo di legge».
— min. plen. Bruno Antonio Pasquino
L’osservazione è stata riferita anche ai 730 consolati onorari stranieri in Italia.
Nelle more degli impegni istituzionali connessi con la visita in Italia del segretario di Stato USA, Marco Rubio, il segretario generale della Farnesina, amb. Riccardo Guariglia, ha tratteggiato le valenze e gli obiettivi della Riforma del Ministero degli Affari Esteri:
«È una riforma a costi zero che rafforza la direzione politica affidandola a un vicesegretario generale, e affida l’altra all’economia e alla cultura per concorrere alla crescita del Paese. In questo contesto i consoli onorari sono importantissimi, sono un valore aggiunto, veri e propri attori della politica estera».
— amb. Riccardo Guariglia, Segretario Generale del MAECI

Non sono mancate numerose domande da parte dei consoli onorari italiani e stranieri, focalizzate su questioni tecniche, logistiche e operative, che hanno trovato risposte puntuali e disponibili da parte dei principali rappresentanti della Farnesina.
Le conclusioni dell’amb. Daniele Verga

Accordo di cooperazione UCOI/UCOIM – ACOSI
Durante l’incontro al Circolo degli Esteri è stato presentato e firmato l’accordo di cooperazione tra UCOI/UCOIM e ACOSI – Associazione Culturale Ospedali Storici Italiani, illustrato dal prof. Niccolò Persiani, delegato per le relazioni internazionali dell’Università degli Studi di Firenze.
Fonte: Giornale Diplomatico – Redazione. Foto: Giornale Diplomatico.