Il Veneto si conferma motore propulsivo per la resilienza economica anche verso l’importante bacino dell’area ASEAN. Nella due giorni di confronti e impegni, svoltisi per la prima volta nel Nord Est, ben sette rappresentanti diplomatici (due in più di quelli attesi) dell’area ASEAN si sono ritrovati tutti insieme nella medesima sala con esponenti di Paesi così importanti e strategici, in un momento storico delicato di riassetto geopolitico e di incertezza economica.

L’evento si è svolto con il patrocinio dell’Università di Padova, della Camera di Commercio di Padova, del Comune di Padova, di Venipromex, nonché con l’adesione di Apri International-Confprofessioni, Confapi Padova, Confartigianato Padova, ConfCommercio Padova, DigitalMeet e Unesco Club Padova.

I lavori nella Sala dell’Archivio Antico

I rappresentanti diplomatici dei sette Paesi ASEAN al tavolo dei relatori sotto il poster ASEAN Trade and Investment Opportunities
Il tavolo dei relatori durante l’apertura dei lavori.

Nella Sala dell’Archivio Antico dell’Università di Padova, l’ambasciatore della Malaysia, Dato’ Zahid Rastam, ha aperto i lavori introducendo il tema dell’integrazione economica nell’area dell’ASEAN. Sono poi intervenuti per illustrare le specificità dei singoli Paesi:

  • l’ambasciatore del Vietnam, Nguyen Phuong Anh, coadiuvata da Duong Phuong Thao, trade counsellor;
  • Tika Wihanasari Tahar, vicecapomissione dell’Ambasciata di Indonesia;
  • Celeste D. Feliciano-Gatmaytan, vice capo missione dell’ambasciata delle Filippine;
  • Jantarat Ngamchana, vicecapomissione dell’ambasciata della Thailandia;
  • Ravidran Manogaran, trade commissioner dell’ambasciata di Malaysia.
Manlio d'Agostino Panebianco, Console Onorario della Malaysia per il Nord Italia, modera il panel ASEAN al podio
Manlio d’Agostino Panebianco, Console Onorario della Malaysia per il Nord Italia e moderatore del panel.

Il panel è stato introdotto e moderato da Manlio d’Agostino Panebianco, Console Onorario della Malaysia per il Nord Italia e Senior Advisor di APRI International.

«Si è trattato di un evento significativo perché in questo momento delicato di impasse economico e geopolitico viene dato il senso di costruire ponti e consolidare legami imprenditoriali già molto significativi. Solo per citare un dato, il tasso di crescita delle esportazioni italiane nel periodo 2018-2024 nei confronti dei singoli paesi dell’ASEAN si attesta nel range tra il 15% e il 52%».

— Manlio d’Agostino Panebianco

D’Agostino ha inoltre evidenziato come vi siano caratteristiche comuni tra il tessuto produttivo italiano e del Nord Est e quello dei Paesi ASEAN: «Molte PMI sono ancora guidate direttamente da famiglie, anche nell’area ASEAN, cifra di rapporti e relazioni basate su valori forti e fondanti. Inoltre, i settori economici di riferimento per entrambe le aree, e di reciproco interesse, rappresentano anche le eccellenze – in termini accademici, di programmi di studio e di ricerca – dell’Ateneo Patavino, che ha ospitato la due giorni».

Oltre cento imprese da sette regioni italiane

La sala dell'Archivio Antico gremita di rappresentanti delle imprese italiane durante l'incontro ASEAN
Oltre cento rappresentanti del tessuto imprenditoriale italiano hanno raggiunto Padova da sette regioni.

Sono giunti a Padova (città patrimonio Unesco) oltre cento rappresentanti del tessuto imprenditoriale di eccellenza del nostro Paese – sia in termini di PMI sia di grandi imprese, molte delle quali bandiere del Made in Italy nel mondo – provenienti da sette regioni del Nord e del Centro Italia.

Tra gli ospiti istituzionali e imprenditoriali sono intervenuti, fra gli altri:

  • avv. Elisa Venturini, assessore della Regione del Veneto;
  • Luigi Carunchio, Segretario di Confprofessioni e Presidente di APRI International
  • Alessandro Cianfrone, amministratore delegato di APRI International;
  • Katia Pizzocaro, presidente nazionale dei Calzaturieri del Sistema Moda di Confartigianato;
  • Patrizio Bertin, presidente del Veneto di ConfCommercio;
  • ing. Enrico Zobele, presidente del Triveneto della Federazione dei Cavalieri del Lavoro
  • i Cavalieri del Lavoro ing. Dino Tabacchi e ing. Guglielmo Bedeschi;
  • dott. Michl Ebner, presidente della Camera di Commercio di Bolzano;
  • Michele Marsiglia, presidente di FederPetroli Italia;
  • Silvia Moretto, membro di Giunta con delega agli Affari Internazionali di Confindustria Veneto Est;
  • rappresentanti della Camera di Commercio Italiana per il Sud Est Asiatico.

In linea con la strategia europea

L’incontro di Padova si colloca in linea con la strategia europea e con gli accordi raggiunti dalla Commissione lo scorso 23 settembre, quando la presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, e il presidente di Indonesia, Subianto, hanno chiuso un accordo di libero scambio (FTA) e di protezione degli investimenti (IPA) dopo nove anni di negoziati, in attesa del consenso formale degli Stati Membri e del Parlamento Europeo.

L’accordo preliminare con l’area geografica dell’ASEAN è importante perché quest’ultima non è solo il terzo partner commerciale dell’Unione, ma anche uno snodo manifatturiero e logistico cruciale per l’accesso all’area indo-pacifica: ponte fra economie avanzate e in via di sviluppo, e hub in filiere chiave come elettronica e automotive.

Le conclusioni

Vista d'insieme della Sala dell'Archivio Antico al termine dei lavori dell'incontro ASEAN di Padova
La Sala dell’Archivio Antico al termine della due giorni di lavori.

Al termine delle relazioni, dopo una proficua interazione tra i relatori e la platea, l’assessore della Regione Veneto Elisa Venturini ha concluso la sessione, manifestando l’apprezzamento per l’alto livello della due giorni:

«La costruzione di questi ponti sostiene lo sviluppo del territorio e delle imprese, pur con la necessaria attenzione alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente».

L’evento di Padova, nel pieno cuore del produttivo Nordest, si è configurato come un modello virtuoso di diplomazia economica multilivello, in cui istituzioni, mondo accademico e sistema produttivo convergono nella definizione di nuove direttrici di cooperazione internazionale, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento dell’Italia nei mercati globali ad alta crescita.